Vendite a distanza maggiori tutele per il consumatore

Nelle vendite a distanza, la lontananza tra le parti può causare errori di valutazione del bene o del servizio. Ecco perché, anche il legislatore italiano negli ultimi mesi è intervenuto rafforzando i diritti dei consumatori, prevedendo soprattutto una serie di obblighi informativi a carico del professionista che vende attraverso il web. Prima della conclusione dell’ordine di acquisto il commerciante deve rendere edotto l’acquirente delle proprie generalità, caratteristiche dell’oggetto o del servizio, prezzo, spese di spedizione, modalità di pagamento e della possibilità di recedere dal contratto. Nonostante questi obblighi può capitare di avere problemi con gli acquisti online. Quali diritti ha il consumatore e cosa fare in questi casi? In primis, dobbiamo ricordare che nelle vendite a distanza abbiamo il diritto di recesso dal contratto, detto anche diritto di ripensamento, che può essere esercitato entro 14 giorni dall’acquisto o dalla consegna del bene a mezzo raccomandata o pec e la restituzione del bene è a carico del cliente, salvo che non è diversamente previsto nel contratto. Il recesso è escluso per tutti quei beni di facile deperibilità come i prodotti alimentari o di consumo, ma anche prodotti su misura, software ed audiovisivi confezionati ed aperti dal consumatore e tutti quelli che riguardano tempo libero, viaggi, trasporti, ristorazione, scommesse e lotterie. Cosa fare se il bene consegnato è diverso da quello ordinato per caratteristiche o qualità? In questo caso si tratta di vero e proprio inadempimento contrattuale, quindi il consumatore può diffidare il venditore, restituire il prodotto ed ottenere i rimborso di quanto pagato. Nell’ipotesi peggiore può capitare che il bene non ci venga consegnato. Dobbiamo tenere presente che il commerciante ha 30 giorni dall’ordine di acquisto per dare esecuzione al contratto ed in caso di indisponibilità o ritardo deve darne comunicazione nello stesso termine. Se il bene od il servizio non vengono consegnati è necessario diffidare formalmente il venditore dando un breve termine per adempiere, in difetto considerare il contratto risolto. Se invece la consegna avviene con successo, ma il bene è difettoso? Anche nelle vendite a distanza si applica la garanzia biennale che copre sia vizi di produzione che quelli di conformità. E’ bene ricordare che la contestazione deve essere fatta entro due mesi dalla scoperta del vizio a pena di decadenza, con il diritto ad ottenere la riparazione, la riduzione del prezzo o la sostituzione del bene. In tutti i casi ipotizzati, prima di procedere con una formale contestazione, il consiglio è quello di sfruttare le recensioni online, infatti, i commenti sui prodotti acquistati in rete, oltre che essere uno strumento di condivisione delle esperienze di acquisto tra i consumatori, sono un valido strumento per accreditare la reputazione in rete di professionisti seri, ma soprattutto strumento fondamentale per screditare cattivi venditori. Se il professionista fa “orecchie da mercante” a quel punto è necessario procedere formalmente con una diffida, un tentativo bonario di conciliazione ed eventualmente adire l’autorità giudiziaria.

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