Come verificare gli interessi di un contratto di finanziamento mutuo o prestito?

Quando stipuliamo un contratto di mutuo o prestito, ci troviamo di fronte a termini di cui spesso non ne comprendiamo a pieno il significato, come il tan, taeg, tegm. Teniamo presente che quando paghiamo una rata di un mutuo, andiamo a restituire sia una quota del capitale ricevuto in prestito, sia gli interessi. Il tasso degli interessi è dato dal tan (tasso annuo nominale) e dal taeg (tasso annuo effettivo globale) che variano in base all’istituto di credito, entità, durata del contratto ecc.. Il tegm, invece, è il tasso effettivo globale medio che rappresenta il valore medio dell’operazione di credito comprendendo anche oneri accessori del mutuo, come interessi corrispettivi, interessi di mora, assicurazioni, penale per estinzione anticipata o di risoluzione. Questi tassi non devono mai superare i tassi soglia, cioè dei tassi limite, che vengono stabiliti dalla Banca d’Italia ogni tre mesi. La conseguenza di tale superamento è l’usura contrattuale. L’usura può essere originaria, quando si determina al momento della conclusione del contratto. Usura sopravvenuta, invece, quando durante il periodo di restituzione del mutuo il tasso soglia diventa più basso di quello pattuito. Ciò premesso, possiamo, in linea di massima, determinare se il tasso applicato al nostro contratto è vantaggioso od oltre soglia. Per essere vantaggioso od in linea con il mercato dobbiamo verificare che il taeg abbia una percentuale inferiore, od al massimo pari al tegm. Se il taeg ha una percentuale superiore al tegm vuol dire che il nostro contratto non è vantaggioso ed meglio cambiare banca. Se il tasso di interesse non rispetta i limiti stabiliti, il cliente ha diritto alla ridefinizione del tasso applicato e la restituzione di quello pagato in più. Se c’è usura si può chiedere anche il risarcimento del danno in sede civile e penale. Quando si firma un contratto di finanziamento sia esso un mutuo, un credito personale, un contratto di leasing o qualunque altra forma di credito che preveda il rimborso secondo un piano rateale è importante, dunque, leggere con attenzione soprattutto le clausole spesso scritte con caratteri piccoli e controllare, in linea generale, che il tasso di interesse e quello di mora siano al momento della stipula del contratto sotto il tasso soglia. Inoltre, è bene verificare in un contratto di finanziamento che i tassi siano determinati per iscritto. Al fine di evitare l’indeterminatezza del tasso, infatti, l’art. 1284 c.c. stabilisce che gli “interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto” e definisce le conseguenze da applicarsi in caso di violazione di tale principio, ovvero che gli interessi non convenuti per iscritto o di cui le parti non hanno “determinato la misura” sono “dovuti nella misura legale”. Una sentenza della Cassazione n. 12276/2010, ribadisce questo principio, stabilendo che affinché una convenzione relativa agli interessi sia validamente stipulata deve avere forma scritta e deve inoltre possedere un contenuto assolutamente univoco, contenente la puntuale specificazione del tasso di interesse. Secondo un’interpretazione estensiva di tale pronuncia, bisognerebbe non soltanto verificare se il contratto riporti esplicita indicazione della misura del tasso di interesse convenuto ma occorrerebbe valutare se il complesso delle condizioni pattuite consenta o meno di individuare una metodologia di calcolo dell’interesse che sia coerente ed univoca. In base a tale interpretazione è evidente che la mancata indicazione in contratto della tecnica mediante la quale il piano viene sviluppato (ad es. alla “francese”, a capitale costante, ecc…) o anche soltanto l’omessa indicazione di taluni accorgimenti di calcolo in mancanza dei quali si può addivenire ad una pluralità di tassi di interesse configurerebbe la sussistenza di profili di indeterminatezza delle condizioni con tutte le conseguenze legali che ne derivano. Dobbiamo precisare che questo è solo un orientamento giurisprudenziale in una materia davvero complessa ed in continua evoluzione che però fornisce al consumatore importanti presupposti di tutela contro i poteri forti delle banche.

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