Problemi con bollette luce e gas? Da quest’anno è obbligatoria la conciliazione.

Importante novità del 2017 per i consumatori è la conciliazione per le controversie nei settori dell’energia elettrica e del gas. Tappa necessaria prima di rivolgersi al giudice ai sensi della delibera 209/2016/E/com Testo Integrato Conciliazione – TICO. Che cos’è la conciliazione? La conciliazione è uno strumento che agevola la risoluzione della controversia facendo incontrare le parti esclusivamente via web in “stanze virtuali” (chat room, video-conferenza oppure in call conference) alla presenza di un conciliatore. Il conciliatore non è un giudice e non decide la controversia, ma aiuta le parti a raggiungere un accordo che le parti sono libere di accettare o rifiutare. Come si presenta la domanda? Il cliente finale personalmente oppure tramite una associazione dei consumatori e/o delegato, può presentare la richiesta di attivazione della procedura attraverso il Servizio Conciliazione dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico. Ricordiamo che la procedura può essere attivata soltanto dopo che siano trascorsi 50 giorni dall’invio di un formale reclamo all’esercente e da non oltre un anno dall’invio dello stesso. È possibile conciliare su tutto? Sì, ad eccezione delle controversie relative ai soli profili tributari e fiscali; oggetto di procedure speciali risolutive a meno che il cliente non richieda anche il risarcimento del danno; che il cliente non potrebbe eventualmente presentare in giudizio perché prescritte; per le quali non sono state promosse azioni inibitorie, azioni di classe e altre azioni a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti promosse da Associazioni dei Consumatori ai sensi dell’art. 37, 139, 140 e 140 bis del Codice del Consumo. Cosa succede nei casi di sospensione della fornitura? Quanto dura la procedura? La procedura si conclude in un termine massimo di 90 giorni dalla presentazione della richiesta di attivazione completa di tutti gli allegati, salvo una sola proroga di 30 giorni al massimo nei casi di controversia complessa oppure su richiesta congiunta e motivata delle parti. Quali sono gli esiti della procedura? Se le parti trovano una soluzione per la controversia, sottoscrivono un verbale di accordo che ha valore di titolo esecutivo ossia può esser fatto valere dalle parti dinanzi al giudice competente in caso di mancato rispetto dei contenuti. Nel caso in cui non si raggiunga un accordo, la procedura si chiude comunque e la pratica è archiviata con esito negativo. Il cliente avrà svolto il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi al Servizio e potrà dunque rivolgersi eventualmente al giudice. Se il cliente non si presenta al primo incontro, la procedura è archiviata e il tentativo non si considera svolto. Ricordiamo che per il settore idrico al momento il Servizio Conciliazione non è utilizzabile essendo possibili conciliazioni volontarie presso i singoli Gestori.

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